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Decision Fatigue: la fatica decisionale: perché alcune scelte sembrano così difficili (e cosa puoi fare per semplificarti la vita)

fatica decisionale o decision fatigue

Hai presente quando la sera ti dici:

"Domani mattina mi alleno."

Lo pensi mentre sei sul divano, magari dopo cena.


Ti senti motivata, convinta, pronta.

Poi arriva il giorno dopo.

Suona la sveglia.


E all'improvviso quella che la sera prima sembrava una decisione semplicissima diventa impossibile.


"Vado o non vado?"

"Potrei andarci domani."

"Ho dormito poco."


Ebbene sì, tutto questo ha un nome: è un fenomeno che la psicologia definisce Decision Fatigue, ovvero fatica decisionale.


Ridurre l'attrito decisionale significa proteggere la mente dalla fatica decisionale (sovraccarico cognitivo) ottimizzando il modo in cui affronti le scelte.


Ogni giorno prendiamo una quantità enorme di decisioni.


Alcune sono importanti, altre apparentemente banali.


Decidiamo cosa indossare, cosa mangiare, come organizzare il lavoro, a quali messaggi rispondere, cosa comprare, quando allenarci, come gestire gli imprevisti.


Ogni scelta richiede una piccola quantità di energia mentale.


Il problema è che questa energia non è infinita.


Più il cervello viene chiamato a decidere, più tende a conservare risorse e a preferire soluzioni immediate, semplici e poco impegnative.


È per questo che consiglio sempre di preparare alcune decisioni in anticipo.


Se sai già che domani mattina andrai in palestra, preparare la borsa la sera prima può sembrare un dettaglio insignificante.


In realtà stai facendo qualcosa di molto intelligente: stai eliminando una possibile indecisione futura.


Quando ti sveglierai non dovrai chiederti cosa mettere nello zaino, dove sono le scarpe o se hai tutto il necessario.

Avrai già deciso.


Lo stesso principio vale per moltissimi aspetti della vita quotidiana.


Più riusciamo a semplificare alcune scelte, meno energia mentale consumiamo.


E più energia mentale conserviamo, più diventa facile portare avanti i comportamenti che ci fanno stare bene.


Questo meccanismo riguarda anche l'alimentazione.


Molte persone arrivano a fine giornata completamente esaurite dal punto di vista mentale (e ci sta, poi con questo caldo!!)


Hanno lavorato, gestito la famiglia, risolto problemi...


Poi arriva il momento di pensare alla cena. 😱


E lì il cervello, ormai stanco, cerca la soluzione più veloce possibile.


Non necessariamente la migliore.

La più facile.


È uno dei motivi per cui spesso la sera aumentano la voglia di dolci, gli attacchi di fame improvvisi o il desiderio di ordinare qualcosa da mangiare.



Per questo motivo affidarsi esclusivamente alla forza di volontà è una strategia fragile, perchè questa diminuisce durante la giornata.


Le abitudini, invece, restano.


Avere alcune scelte già pianificate può fare una differenza enorme (e qui entro in gioco io che penso già a cosa dovrai cucinare senza che debba farlo tu😘)

Sapere già cosa mangiare il giorno dopo, avere ingredienti JOLLY in frigorifero o dispensa (se non sai cosa sono, devi leggere il capitolo 10 della Guida alla Consapevolezza, vai a recuperarlo subito!) oppure preparare in anticipo la colazione sono tutte ottime strategie per ridurre l'attrito.


Non si tratta di essere rigidi o di programmare ogni minuto della giornata, ma piuttosto di ridurre il numero di decisioni che il cervello deve prendere quando è già stanco.


Paradossalmente, molte persone credono di avere bisogno di più motivazione.


In realtà spesso hanno bisogno di meno decisioni.


Perché quando la mente è meno sovraccarica, fare scelte coerenti con i propri obiettivi diventa molto più semplice.



Ridurre la fatica decisionale in ambito di Organizzazione Personale


  • Stabilisci delle routine fisse: 

    Il mio consiglio è quello di ridurre al minimo le micro-decisioni quotidiane

    - cosa indossare: cerca di preparare già nell'armadio degli abbinamenti che sai che ti piacciono, in modo da avere già delle combo di vestiti che non ti facciano perdere tempo la mattina

    - cosa mangiare a pranzo: crea il tuo menu settimanale e fai la spesa per tempo, mantenendo in dispensa gli alimenti jolly che ti consentanto di ASSEMBLARE, anche senza cucinare, dei piatti comunque completi e sani.


    Alcuni esempi? Pane in cassetta o surgelato con ricotta, uova sode e pomodorini, della mozzarella per fare una caprese oppure dei legumi per farci un hummus sono delle ottime opzioni!



  • Pre-pianifica: Decidi la sera prima le 3 attività prioritarie del giorno dopo. In questo modo la mattina sarai subito operativo senza dover sprecare energie per decidere cosa fare e a quali cose dare priorità.


Spero che questo approfondimento ti sia stato utile!







 
 

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